mercoledì, 02 aprile 2008

Ieri è stata una giornata intensa per la Lista in Sardegna, in attesa di poter vedere dal vivo Giuliano Ferrara presentare programma e candidati, fin dalla mattinata la hall dell'THotel si è affollata di giornalisti.

Le molte testate presenti per la conferenza stampa prevista per le 11,30 sono rimaste deluse dal contrattempo che ha trattenuto Giuliano a Roma ma hanno comunque svolto il proprio lavoro nonostante ciò e all'ora X ho cercato di illustrare al meglio il programma della nostra campagna contro la disumanizzazione della vita.

Il riscontro è stato buono, un ottimo servizio è stato fatto dalla TV locale più vista nell'isola, Videolina, ma anche il TG3 regionale e i rappresentanti della carta stampata hanno svolto un buon lavoro confezionando l'informazione in maniera accettabile.

Per le ore 15 era previsto un incontro-confronto tra Giuliano, il sottoscritto ed il dott. Giovanni Monni, ginecologo del Microcitemico di Cagliari, al Piccolo Auditorium cortesemente messo a disposizione dal Comune.

Purtroppo il protrarsi dell'assenza di Giuliano e la prospettiva per Monni di doversi confrontare con un thalassemico ha fatto si che lo stesso abbandonasse il luogo della riunione accampando scusanti veramente ridicole, comunque così è....che si può fare.

Finalmente alle ore 17 Giuliano è sceso nella hall dell'hotel e si è dato in pasto alla stampa e con la massima disponibilità si è sottoposto ad una serie di interviste che hanno lasciato tutti soddisfatti.

Nel frattempo la sala dell'incontro si andava riempiendo ed alle 18 era già affollata oltre la capienza. Un applauso fragoroso ha accolto l'entrata in sala di Giuliano e del sottoscritto e, dopo una breve introduzione di Giuliano che ha spiegato al pubblico chi fossi, abbiamo dato il via alla conferenza ricordando innanzitutto la nascita di Bianca, la figlia di Diana Zuncheddu seconda in lista.

Prima le donne e i bambini....

Ho quindi preso la parola per svolgere una relazione introduttiva, che riporto letteralmente in un altro post, proprio mentre entravano in sala un gruppetto di “femministe” arrivate li per contestare, ma in maniera così disorganizzata e sciocca che dopo qualche intemperanza che gli ha istigato contro anche il folto pubblico giunto li per ascoltare gli interventi, se ne sono tronate a casa con la coda fra le gambe.

Al termine del mio intervento ha preso la parola Giuliano e quando parla lui è un piacere starlo ad ascoltare col suo argomentare straordinariamente chiaro e pacato, signore nei confronti della contestazione delle facinorose.

Ha letteralmente ammaliato il pubblico, snocciolando ragioni e percorsi che hanno portato alla proposta della Moratoria, lanciata in dicembre, e poi da quel passo alla formazione della lista per la Camera dei Deputati, per cercare di portare in Parlamento un gruppetto di motivati e combattivi difensori della vita.

Alla conclusione dell'intervento molte persone si sono prenotate per partecipare al dibattito che ha contribuito notevolmente ad arricchire i già straordinari contenuti della serata grazie ad alcune testimonianze molto toccanti.

Molti hanno dichiarato pubblicamente la voglia di votare per la Lista, stufi della solita politica vuota di contenuti, chissà che il 13 e 14 di aprile non spunti fuori dalle urne qualche grossa sorpresa per qualcuno.....

 

postato da: lorisbrunetta alle ore 00:09 | Permalink | commenti
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mercoledì, 02 aprile 2008
 Io non sono un personaggio politico, non sono cresciuto alla scuola dei partiti, non possiedo alcuna tessera, non sono preparato a fare dei comizi in cui si manifestano spesso propositi che vengono poi puntualmente disattesi, preferisco di gran lunga agire mettermi a servizio degli altri per cercare, dove possibile di aiutare a migliorare la vita.


E' comportandomi secondo questo dettame che posso dire oggi di aver contribuito, assieme a molti altri che hanno condiviso ed anche ispirato le mie idee e il mio modo di fare, a migliorare la mia vita e quella di qualcun altro, sono un accanito sostenitore della vita.


Io che provengo da una realtà nella quale la sofferenza è una scomoda ma benvenuta compagna, io che come malato di thalassemia e qui, in questa regione, sapete bene di cosa stia parlando, non avrei dovuto essere qui almeno secondo quanto sostiene il pensiero dominante che accetta e propone l'aborto come una pratica banale di consueta quotidianità.


Un malato mette il medico davanti alla coscienza dei propri limiti e, mentre è ancora imperante il delirio di onnipotenza di chi si sente in grado di sconfiggere ogni male, il pensiero di non possedere quelle capacità taumaturgiche suona come una sconfitta, per questo l'indicazione della via breve che porta all'aborto è stata fortemente caldeggiata.


E' un problema, di natura prettamente culturale, che i malati vengano marginalizzati dalla vita sociale, a parte qualche caso rarissimo, e l'abbiamo visto nei giorni scorsi con lo sciopero della fame promosso da una quarantina di disabili per chiedere di non essere lasciati soli dallo stato e per dimostrare che c'è vita, e quale vitalità, anche nella sofferenza.


Certo c'è chi non la pensa così, nessun problema, si tratta di libera scelta e io penso che la libertà di scelta vada difesa ad oltranza ma è altrettanto vero che bisogna riconoscere che la libertà illimitata, cioè privata di ogni freno e di ogni senso morale diventa licenza.


Oriana Fallaci diceva che per proteggere la libertà e per mantenerla bisogna porre dei limiti con il raziocinio ed il buon senso.


Con il nostro senso dell’Etica, se lo usassimo, potremo riconoscere la differenza che passa tra il lecito e illecito, tra libertà e licenza.

Tutto questo è mancato nella applicazione della legge 194.


Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio. L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non e’ mezzo per il controllo delle nascite. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che l'aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite”.


Questo è l’articolo 1 della legge 194.


E’ una legge che dichiara apertamente di riconoscere il valore sociale della maternità e tutela la vita umana fin dal suo inizio ovvero dal suo concepimento, ma se contravvengo a quest'articolo della legge, una legge sulla vita, prendo una multa di 51 euro, se lascio l'auto in divieto di sosta ne prendo una da 46.


Ecco come sappiamo tutelare la vita oggi.


Ringrazio innanzitutto Giuliano Ferrara per quanto sta facendo e per quanto sta mettendo in gioco personalmente in questo progetto di presentazione di una lista elettorale, nonostante il resto del panorama politico e mediatico stia facendo finta che nulla di tutto questo stia succedendo.


Perchè preferiamo non affrontare temi eticamente sensibili in campagna elettorale non sia mai che qualcuno ci rimetta qualche consenso e magari gli tocchi anche rinunciare a qualche privilegio, non sia mai che la stampa informi correttamente sul tema, è argomento sul quale è facilissimo scivolare.


Ed è un fattore meramente culturale, per questo è necessario, anzi indispensabile investire in cultura, e farlo è una grande responsabilità della politica, a mio modo di vedere, ed anche una sfida che la politica dovrebbe lanciare a se stessa per immaginarsi portatrice di quei valori che mutuati in campo culturale siano capaci di cambiare radicalmente la percezione che le persone, soprattutto le giovani generazioni, hanno di se stesse e del loro senso dello stare al mondo, e quindi anche la società.

Ma fintanto che tutto ciò non avviene abbiamo davanti un deserto valoriale in cui si accettano passivamente come ineluttabili alcune decisioni che invece necessiterebbero di un’accurata e profonda analisi, così si giustificano atti di gravissima ricaduta sulla società come l’aborto o la sospensione dell’alimentazione ad un malato in stato vegetativo.


Ed anche la manipolazione degli embrioni che, non dimentichiamolo, sono esseri umani si vorrebbe far passare come una pratica tutto sommato accettabile perché ispirata a criteri di umanità maggiore, spacciata come cura per malattie terribili.


Come se l’uomo che distrugge se stesso con un’implicita dichiarazione di inessenzialità avesse una giustificazione realmente plausibile.


Durante il referendum di tre anni fa mi sono reso conto che a molti da fastidio sentire pronunciare la parola eugenetica, ma non esiste altra definizione per descrivere quanto è stato messo in pratica.


Checchè se ne dica la legge 194 è stata torturata e seviziata, tradita nel suo spirito profondo, ed utilizzata come vero e proprio sistema di controllo delle nascite, io thalassemico ne sono stato testimone, ero li, ho visto, ho sentito, mi hanno raccontato chi ha subito tutto questo, per questo non ravvisiamo la necessità di modificare questa legge ma di vederla applicata.


Tutto questo sotto gli occhi compiacenti di una corrente politica che si definiva cristiana ma anteponeva la ragion di stato alle proprie convinzioni, dimenticandosi inopinatamente del buon senso.


E’ necessario che le istituzioni capiscano l’importanza di investire nell'incentivazione alla maternità, non solo col bonus bebè ma anche costruendo una rete per le mamme in difficoltà, per rendere possibile la libera scelta.


Oggi la scelta non è libera perchè manca l'alternativa, chi vive condizioni difficili non trova sostegno e viene pilotato all'aborto, tanto ci vogliono 5 minuti, magari lo puoi fare a casa prendendo una pillola, non ti vede nessuno.


Io non dovrei essere qui se questa pazzesca strategia di eliminazione del malato fosse stata praticata anche quarantacinque anni fa, ma invece ci sono, quasi un sopravvissuto, e come me, della mia età siamo tanti, ciascuno col suo carico di esperienza, di gioie e dolori, ha vissuto la sua vita, non è stato facile; vivere non lo è; c'è chi deve affrontare problemi di ogni natura, il mio è la thalassemia, ma non voglio che la società dia al mio vivere un'accezione negativa che non sento. Per questo voglio parlare a nome di quei malati che attendono fiduciosi misure che diano loro una concreta speranza di essere guardati come uomini, portatori di sentimenti ed aspettative, e non più come un costo per lo stato; è indispensabile capire quanto sia necessario investire in ricerca.


Capiscano che è indispensabile investire in reti di sostegno alle persone disabili perchè la grandezza e il grado di civismo di una società si valuta in base a come questa tratta i propri figli, a quali opportunità offre perché le vite di ciascun cittadino, indipendentemente da cosa ciascuno sia in grado di dare, possano essere utili a tutta la collettività.


Basti pensare a come sono diverse le culture politiche che attraversano la nostra epoca; nel nord Europa esiste una sviluppata politica dell’accoglienza ed una organizzazione di sostegno per le famiglie che hanno figli colpiti da malattie genetiche, col risultato che quasi mai ci si rifugia nell’interruzione di gravidanza, pur essendo consentita per legge.


Nel caso della thalassemia nel nostro paese è stata messa in atto una politica diametralmente opposta che ha portato quasi a nascite zero, e questo viene presentato come una vittoria.


La soppressione deliberata di esseri umani viene propagandato come una vittoria, in nome dello scientismo che vuole produrre solo uomini perfetti, in nome di una presunta umanità e un falso pietismo verso l'altro, ci si dovrebbe vergognare e tenere nascosti questi dati anziché divulgarli, abbiamo proprio perso il buon senso.


Solo chi ha interessi e mira a mantenere le proprie posizioni di potere può irresponsabilmente sostenere il contrario, ma è una posizione debole che sta diventando sempre più indifendibile.


Oggi dobbiamo contrastare aspramente l'equazione disabilità uguale vita indegna di essere vissuta e non dobbiamo avere paura di usare i termini appropriati per descrivere questo stato dell’essere uomo, che non è una vergogna, come sembra sia altrimenti perché sarebbe stato coniato il termine “diversamente abile”?


Tutto questo è nel nostro programma, questo è il campo nel quale ognuno dei candidati di questa lista ha operato durante la sua vita, questo è il motivo per il quale Giuliano Ferrara ci ha invitato a condividere con lui questa battaglia di cultura per la vita.


Per questo oggi siamo qui perchè vogliamo provare a portare un po' della nostra esperienza in Parlamento, vogliamo recuperare alla politica quei valori propri della nostra cultura occidentale e cristiana, la stessa che miseramente l'Europa rifiuta di riconoscere, che possedeva in passato e che oggi appaiono annacquati da una pletora di insignificanti spargitori di buoni propositi e di fatti che con questi fanno a pugni.


Per questo chiediamo il 13 e 14 aprile un voto di coscienza alla Camera dei Deputati.

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mercoledì, 02 aprile 2008

Solidarietà a Giuliano ed agli amici candidati in Emilia-Romagna per la vergognosa contestazione messa in atto oggi pomeriggio a Bologna.

L'ideologia la fa da padrona e addormenta i cervelli, per la verità già sufficientemente limitati, di frequentatori di quei ghetti che chiamano centri (a)sociali in cui il bombardamento musicale ad alto potenziale di decibel disperde quel po' di materia grigia sopravvissuta alle canne e alle pasticche.

La nostra Lista, se qualcuno di questi "cervelloni" non se ne fosse accorto, è un tentativo di difendere la VITA che, vale la pena di spiegarlo a costoro, è quella cosa che anche le loro mamme gli hanno riservato, difendere le persone deboli, i malati, e le donne.

Tutti concetti di solidarietà e buon senso che dovrebbero essere patrimonio dell'umanità nè di destra, nè di sinistra, oppure sia di destra che di sinistra.

Ma mentre la destra prova a farlo, inspiegabilmente non lo fa la sinistra, storicamente sempre dalla parte dei più deboli, tranne in questi ultimi anni grazie ad un nugolo di leaders, si fa per dire, soggiogati dall'ideologia ereditata dai loro predecessori sessantottini.

Ma credo sia inutile dilungarci in spiegazioni con chi difficilmente potrà capire.

Bastino a stigmatizzare la vergognosa messa in scena di oggi le parole del Sindaco di Bologna Cofferati, che ricorda a tutti come chiunque debba poter esprimere le proprie opinioni anche se qualcuno non le condivide.

A Giuliano voglio dire, tieni duro, che il 13 e 14 aprile questa gente dovrà scendere in piazza per impedirci di entrare in Parlamento.....

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sabato, 05 aprile 2008
 

Prosegue con molto fermento ed eccitazione il mio tour per l'Isola, dopo la presentazione ufficiale a Cagliari lunedì scorso con Giuliano Ferrara in una seguitissima conferenza, due dibattiti televisivi a Novatv di Oristano e su Videolina, la tv più seguita in Sardegna, in cui sono stati esposti i punti del nostro programma, e ieri sera un seguitissimo incontro ad Iglesias.

A questo hanno preso parte molti appartenenti ad alcune organizzazioni cattoliche, come CL organizzatrice dell'incontro, ma anche i Neocatecumenali che a Cagliari sono tanti e particolarmente attivi.

E' stata una serata bellissima durante la quale il Prof. Pisu, docente di bioetica all'università di Cagliari, ha introdotto il tema della difesa della vita dal concepimento alla fine naturale, a cui ha fatto seguito la mia esposizione del programma con un invito alla riflessione su questi temi.

La gente che affollava la Chiesa di N.S. di Valverde, ha seguito con interesse l'esposizione ed alla fine si è accalcata per chiedere informazioni di ogni genere, da quelle più strettamente mediche a vere e proprie indicazioni per il voto.

La contestazione che generalmente accompagna questa campagna elettorale del nostro "capo" da queste parti non trova riscontri, per fortuna, per cui quando esiste la possibilità di argomentare le nostre tesi troviamo quasi sempre orecchie attente e molta solidarietà.

Ringraziamo, per quanto è stato fatto, anche i Frati Cappuccini che gestiscono la parrocchia ed in particolare Padre Vincenzo che, al termine della serata, ha catechizzato il suo popolo invitandolo a pensare da buon cristiano considerando quei valori che sono propri della nostra cultura, il tutto con una veemenza oratoria ed una possanza di voce da far invidia ad un tenore lirico.

La prossima puntata verrà raccontata da Olbia, poi Nuragus, ancora Cagliari, poi Oristano, e chissà dove ancora....

Siamo on the road anche se l'avventura elettorale sta per finire, ma da queste parti nessuno vuole che finisca e chiede impegno anche per il futuro e battaglie ancora da combattere, sono determinati e schierati con noi.....anche i ciellini.


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martedì, 08 aprile 2008

Siamo agli sgoccioli di questa campagna elettorale e ci si appresta a vivere intensamente queste ultime due giornate che promettono ancora molto.

Ieri sera la tappa di Olbia è stata molto interessante per la platea selezionata che è intervenuta, non moltissime persone, una trentina, ma questo ha permesso alla discussione di articolarsi con molta serenità ed altrettanta attenzione dell'audience.

La diffusione della notizia dell'incontro per televisione, il TG3 regionale, ha fatto si che siano intervenuti anche le forze dell'ordine, Carabinieri e Polizia, per il timore che ci fosse qualche contestazione o intemperanza.

Invece tutto si è svolto secondo il copione consolidato di un dibattito civile durante il quale ho potuto esporre i motivi che hanno condotto Giuliano Ferrara a promuovere questa Lista pazza per le elezioni alla Camera ed anche i contenuti del programma, ma anche toccando i temi della difesa della dignità della persona malata riferendomi alla mia esperienza personale ed anche all'esperienza di altre persone che pur nella sofferenza sanno vivere con vitalità la propria condizione.

Al termine dell'esposizione ha fatto seguito un dibattito a cui sono intervenuti sia l'ex responsabile del Centro Trasfusionale di Olbia, sia altri medici e bioeticisti legati alla tradizione cattolica ma anche di rispetto della vita umana che hanno voluto arricchire la posizione che anche la Lista ha preso.

Insomma non molta gente ma di qualità e persone capaci di farsi portatori di quei valori che anche noi sosteniamo nei loro ambienti e diffondere quel percorso di idee che è il primo obiettivo della nostra Lista, e va ben oltre la campagna elettorale ed il consenso che otterremo.

E' opinione di tutti che questo sia solo un primo passo in difesa della vita e della dignità della persona che si spera possa continuare ad essere argomento di attenzione pubblica al di là del 14 aprile.

Dopo l'incontro, con alcuni amici intervenuti, ci siamo ritrovati a tavola per continuare piacevolmente la conversazione.

Oggi saremo a Nuragus e poi in serata ad Oristano, domani mattina a Cagliari per un dibattito in un circolo della Libertà dove concluderemo ufficialmente la campagna in Sardegna, quindi....a domani

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giovedì, 10 aprile 2008

Lasciando la SS 131, l'unica dorsale che attraversa la Sardegna, all'altezza di Sanluri ci si inerpica dapprima verso Barumini e poi tra ampie curve, salite e tratti pianeggianti verso Nuragus, la meta del nostro viaggio.

La zona è bellissima e ben tenuta, poi in questo periodo dell'anno la Sardegna ha una tonalità di verde acceso che conferisce al paesaggio un non so che di Irlandese.

Giunti alle porte di Nuragus, l'impressione che si ha è quella di un paese di cui i propri residenti vadano fieri tanto è ben curato, mi chiedo speriamo che ci sia attenzione e propensione anche verso quanto sto per dir loro in tema di difesa della vita.

L'incontro è fissato per le 18 presso la biblioteca comunale, ma siamo in ritardo perchè la strada è piuttosto impervia e il viaggio non è andato proprio liscio, comunque sulla porta della Biblioteca stanno li ad attendermi le autorità cittadine, laiche e cattoliche: il sindaco e il suo vice ed il parroco.

Strette di mano, codialità tipica di questi luoghi, incontri e riincontri con amici già conosciuti che hanno voluto ed organizzato l'evento, ma il ritardo consiglia di partire con l'esposizione dei contenuti della Lista, davanti ad un gruppo di una quindicina di persone.

Il pubblico tiene fede alle previsioni, un paese curato richiama necessariamente un pubblico attento, basti pensare che sul tavolo a cui siedono gli oratori è stato preparato amorevolmente un bouquet di fiori di campo rosa ed azzurro a ricordare la nascita di un bimbo.

Parte il racconto della storia della Lista e dei suoi contenuti, mantenere la legge 194 ma pretendere l'applicazione integrale del testo, difendere la vita e la dignità della persona, anche se malata, e tutto quanto già sappiamo.

Al termine della mia esposizione battimani e molte domande, sui contenuti del programma ma anche sulla storia personale, il perchè di questa scelta, come hai conosciuto Ferrara, che qui è visto un po' come un guru a cui prestare fede ed attenzione, infatti tutti si rammaricano di non vederlo più in televisione.

Passano di mano in mano i volantini e le cartoline elettorali, lasciamo li un po' di materiale, questa gente sembra convinta della bontà dei nostri propositi, afferma che voteranno certamente per noi e che anzi si faranno promotori di diffondere la notizia della Lista perchè, dicono, molti non lo sanno nemmeno che esiste la possibilità di votare per la vita.

Stringo la mano al parroco, che mi promette "Qualcosa faremo, e complimenti per questa iniziativa", e poi gli amici mi caricano in macchina e via di corsa verso Oristano dove si sono radunati un po' di "indecisi" in un ristorante della città, per discutere davanti ad una pizza dei contenuti e di come operativamente vogliamo attuarli.

Al di la del risultato sono molto importanti questi incontri perchè fanno capire come molta gente non sia insensibile a quanto andiamo dicendo e, pur confidando una diversa intenzione di voto, sono in attesa di vederti e sentirti per cambiare idea, percepisci che hanno voglia di cambiare idea, ed allora forza e coraggio.

A fine cena sembrano tutti convinti della bontà del progetto, il tempo di salutarci e correre verso Cagliari dove domani ci attende l'ultimo giorno di campagna e l'incontro con Ada Lai, dirigente dei Servizi Sociali del Comune.

A la procheine

postato da: lorisbrunetta alle ore 16:15 | Permalink | commenti
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giovedì, 10 aprile 2008
Bene, come già scritto, oggi è l'ultimo giorno della mia personalissima campagna elettorale in difesa della VITA, siamo a Cagliari, abbiamo appena lasciato gli studi di RAITRE Sardegna dove sono stato intervistato per il messaggio finale, e ci stiamo avviando verso il Circolo della Libertà dove discuteremo con Ada Lai una tavola rotonda sul significato politico di questa lista pazza all'interno della più ampia contesa elettorale.

Faccio la conoscenza con Ada che mi era stata indicata come una persona in gamba nel suo lavoro ed in effetti devo dire che la prima impressione è ottima, ci si  trova di fronte ad una donna molto cortese e gioviale che mi accoglie con favore, ringraziandomi di aver accettato questo invito, si vede che è capace di mettere passione in ciò che fa e determinazione nell perseguire i suoi obiettivi.

E' candidata alla Camera nel PDL, in posizione un po' defilata, ma spera nel buon esito delle consultazioni per essere eletta.

Per l'occasione sono state invitate due importanti televisioni locali, Videolina e Sardegna 1, e la saletta è affollata di ospiti che sono fans ed elettrici di Ada.

Il confronto è molto cortese e, durante lo stesso ben moderato da uno degli animatori del Circolo,Marco Pili, si ragiona circa l'opportunità o meno dell'apparentamento della nostra Lista con quella di Berlusconi, cercando punti di contatto, che sono molti, e divergenze di opinioni, poche in verità, ma su tutte quella della presentazione di una Lista di scopo che perseguirebbe un solo obiettivo.

In realtà la mia esposizione tende a limare parte di queste divergenze ed in effetti, almeno da quanto sostiene la stessa Ada Lai, verrebbe da chiedersi perchè anche lei non si sia candidata con noi dal momento che condivide quasi integralmente il nostro programma.

Questo incontro, di circa 45 minuti, non aveva lo scopo di raccogliere voti in casa berlusconiana, ma di contribuire alla diffusione delle idee che ci siamo proposti di far circolare in questa campagna elettorale.

Che dire d'altro....poco dopo il pranzo al Poetto, a base di ricci di mare ed altre prelibatezze sarde sotto un caldo sole quasi estivo, un intervista telefonica con l'Unione e poi via verso Porto Torres dove attende il traghetto che mi riporterà a casa.
postato da: lorisbrunetta alle ore 16:40 | Permalink | commenti
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giovedì, 10 aprile 2008
Prima di conoscere il risultato elettorale, e dopo questa campagna frizzante e, in alcuni casi, anche ortaggiosa (solidarietà a Giuliano), vorrei scrivere questo post di ringraziamenti, perchè in questo tipo di avventure non si potrebbe far nulla da soli senza l'aiuto di persone che agiscono nell'ombra ma che detengono i meriti maggiori per la buona riuscita dei nostri propositi.
Allora li elenco in ordine di apparizione, grazie a:

Giuliano, perchè senza di lui non ci sarebbe stato nulla.

Diana, insostituibile organizzatrice dei contatti con la Sardegna ed instancabile inseguitrice di consensi e collaborazioni, nonstante il suo "pancione" che conteneva Bianca, venuta al mondo proprio qualche giorno prima della presentazione della Lista a Cagliari, che sia un segno?....

Daniele ed Alberto, perchè hanno messo lo zampino in tutto quello che si è svolto in Sardegna, hanno  alternato il ruolo di addetti stampa, autisti, staffette, attacchini di manifesti, raccoglitori di voti, chaperon. Due ragazzi straordinari motivati da un reale amore amore per la vita e la discussione politica, hanno amato la Lista da subito e ne hanno fatto un impegno di coscienza. Dovremo dire grazie a persone come loro se la nostra società riuscirà a migliorare in futuro.

Marco, perchè sebbene affiliato ad altre realtà politiche non ci ha fatto mancare la sua amicizia e la solidarietà alla battaglia, contribuendo comunque alla diffusione del nostro pensiero anche in quel di Nuragus.

Salvatore, pirotecnico e straordinario amico dalla grande forza di persuasione e mobilitatore nato, folgorato come  da Giuliano a Cagliari, così come S.Paolo sulla strada di Damasco,  ci è sempre stato accanto, fino a ieri mattina, mobilitando persone, parrocchie, preti, frati, amici, parenti, e chiunque altro fosse in grado di garantire voti.

Martina, promotrice di incontri e disponibile ad operare per la Lista in ambienti non sempre comprensivi, ha soprattutto il merito di avermi fatto conoscere Susanna a cui dico grazie per la strordinaria testimonianza di vita, speriamo di poterci ri incontrare e discutere assieme di quali miglioramente portare in sostegno dei malati.

Lucia, per lo spirito di abnegazione che ha dimostrato nel difendere i diritti dei più deboli nonstante questo ne abbia compromesso spesso le condizioni di vita, grazie perchè ha agito al massimo delle sue possibilità sul minato territorio di Sassari, città notoriamente difficile.

Adelaide, Demterio, dott. Vidili, "Cocco", che ho conosciuto solo ieri ma sta con noi, Pinella, Giuseppe, Alessandro, Padre Vincenzo, oratore veemente e difensore della vita e della libertà, Padre Giovanni, buona forchetta, Matteo, thalassemico di Cagliari, tutti accomunati in un grazie di cuore, spero di vincere anche per voi e per quanto avete fatto per me.

Las but not least lasciatemi ringraziare mia moglie Luciana per l'infinita pazienza che ha nei miei confronti per tutte le avventure in cui la trascino, ma non potrei farne a a meno,
postato da: lorisbrunetta alle ore 17:10 | Permalink | commenti
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